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L'ATTESA 2018/19

"Del poeta e del pittore"  - Acrilico su tela - 80x80 cm - 2018
"Del poeta e del pittore" - Acrilico su tela - 80x80 cm - 2018

 

 

 

 

L'ATTESA

 

Scandura da sempre costruisce (immagina) un luogo aperto per un incontro con l’altro da sé.

 

Inizia, evocando, con quadri simbolico-surrealisti, a cui seguono quadri/scritte, messaggi da un altrove, che è anche un dentro di sé; per passare a quadri/stanze aperte, stanze con pareti di alberi da cui entra/esce la luce, stanze mimetizzate nella natura, che si fanno tali solo per la presenza sottesa dell’umano o meglio delle sue sedute.

 

Subisce il fascino alienante dei “non luoghi” di Marc Augè, ne fa proprio il concetto, si immerge nell’idea. Ma il temperamento amabile ha il sopravvento, l’azione insegue l’ispirazione, Apollo e Dioniso complici.

 

Si aprono allora quadri/stanze in cui compare la sedia/le sedie, immagine di un sé in attesa ma anche simbolo arcaico dell’accoglienza dell’altro. Stanze come luogo/non luogo, familiare e nello stesso tempo alieno, dove le emozioni sono sospese; “angoli” come momenti di vita sospesa, spazi abitati da qualcuno che si fa assente per aprirsi all’altro diverso da sé, spazi dove non c’è paura perché non c’è chiusura, non alienanti né alienati.

 

Quello che magicamente appare, nella ricchezza dei colori che si fanno colonna sonora è uno spazio neutro ma profondamente umano, disposto per favorire una intimità accogliente, che invita, che rassicura e sussurra: qui puoi conoscermi, qui ti mostro qualcosa di me, del mio mondo. Ecco come sono, tante forme, tanti colori ma sono sempre io: uomo del pianeta terra.

 

Questo è il mio oggi, il mio presente, così domestico e noto, così rassicurante.

Ma quelle ombre, quelle proiezioni fantastiche cosa sono? traccia di un passato, di un passaggio temporale, presente e futuro che si inseguono ma che non possono coesistere, tracce indistinte di cambiamento? Tempo/spazio in eterno mutamento.

Oppure è l’oggetto/soggetto che si ribella al ricatto della forza di gravità che lo rende massa e, attraverso la porta del tempo osserva il suo futuro o il suo passato.

 

 

Fosdinovo 2019