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Tree-chair

Piero Scandura nella più recente produzione artistica della serie Stanze indaga i “non luoghi”,  cioè quel rapporto che si crea tra gli individui e gli spazi senza identità, rapporto all’insegna dell’incomunicabilità o meglio della non-relazione.

Quel concetto e quella ricerca lo hanno portato a estrapolare un oggetto (chair) per inserirlo in un contesto diverso, in uno spazio anch’esso di dimensioni non chiare, un “chiuso-aperto” in cui prevale la figura dell’albero (tree). Albero non inteso come albero della vita o simbolico, ma piuttosto come mezzo per una ricerca formale partendo dall’idea di albero per arrivare ad evidenziarne la struttura con colori decisi e velature sottili.

 

La serie di opere qui presentate,  intitolate “tree-chair” propone una ricerca di equilibrio tra identità ed astrazione, tra vuoto e pieno tra colore e forma.

 

Il rapporto con l’oggetto non è più in chiave metafisica e surreale come nelle serie “sanze” e “non luoghi”, dove gli oggetti e la composizione erano protesi verso una dimensione estetica ed emozionale ampliata con naturalezza verso l’architettura, la grafica e il design. Qui il progetto “tree-chair” riporta l’attenzione sul colore, sul segno astratto e sull’energia che la pittura stessa da sempre richiama.